Cina, diario di viaggio tra Hong Kong & Shenzen: cose da non perdere

Ciao girls,

come state?

Io tutto ok anche se esausta e come sempre vittima del jet lag! E’ stato un viaggio piuttosto breve (1 settimana) ma davvero intenso. La Cina e’ un paese variegato, davvero molto diverso dall’Europa, come potete probabilmente immaginare ma che di certo e’ in grado di riservare piacevoli sorprese e la considero un’esperienza da fare.

Al momento mi trovo in un coffee shop,con il mio PC, a scrivere. Mi sono ritagliata mezza giornata di relax con il mio blog (e voi), prima di tornare nel caos delle cose da fare che mi aspettano al rientro, qualche ora da vera travel blogger, assaporando quel momento intimo in cui tutto intorno a te e’ confusione ma tu scrivi senza pensare a nulla e lasciando andare le emozioni. Ogni tanto perdere tempo da soli e’ necessario, e’ ossigeno per la mente e per il cuore.

Hello girls,

How are you?

I am very good, even though a little exhausted and as usual, enjoying a lovely jet lag :) ! It has been a short break(one week only) but pretty intense. China is very different compared to Europe, as you can probably imagine, but certainly a pleasant surprise in terms of what you can experience there and which I definitely recommend as a place to visi.

At the moment I’m in a coffee shop, with my PC, writing. I took half day to relax with my blog (and you of course), before returning to the chaos of things to do waiting for me when back, a few hours as a travel blogger, enjoying that intimate moment where everything around you it’s confusion and you just start write without thinking too much and letting the emotions flow.

Every now and then I love spending time on my own, as I believe it’s necessary to give some oxygen to your heart and mind.

Viaggiare mi stanca fisicamente, tantissimo, ma mentalmente da’ tanta energia, ogni volta che viaggio mi sembra come guardare il mondo con occhi diversi: aprire la mente a nuovi sapori e nuove abitudini mi entusiasma, mi piace osservare le persone e trovo affascinanti le diversita’ culturali come anche la profonda differenza tra quello che abbiamo pensato di quel posto o quel popolo, prima di andarci e le conclusioni che di fatto siamo in grado di fare a posteriori.

Travelling truly tires me physically but mentally it give me a lot of energy, every time I travel I feel like looking at the world through different eyes: opening your mind to new tastes and new habits excites me, I like to observe people and I find fascinating the cultural diversities as well as the main difference between what we thought of the place or the people before going there and what actually is.

Come forse avrete capito, in generale mi piace scardinare i luoghi comuni degli altri, ma anche quelli creati da me stessa.

Sono venuta qui per lavoro ma ho fatto in modo di “attaccarci” anche qualche giorno di ferie. La Cina non era nella mia TOP list dei luoghi da visitare, e invece devo dire che e’ stata proprio una bella parentesi.

La prima destinazione e’ stata Hong Kong, dove ho trascorso i primi due giorni prima di spostarmi in Mainland China.

Hong Kong e’ una citta’ internazionale, come Londra, come New York.

Personalmente la considero un mix tra Londra, gli Stati Uniti e Bangkhok. La similitudine con la prima, e’ piuttosto ovvia, considerando che Hong Kong e’ stata una colonia inglese per 100 anni: il “financial district” in particolare mi ricorda molto la City, cosi’ come le strade piene di gente a quasi tutte le ore, il mix di culture, i vari “rooftop” bars e l’estremo divario tra zone ricche e zone povere anche a distanza di pochi metri. Le insegne luminose quasi accecanti, lo street food,i mercatini notturni, le macchine e i motorini che sembrano essere usciti da un film degli anni 50 e il caos generale sono quelli tipici delle citta’ asiatiche.

As you may have already noticed , if you have been following me from a while, in general I like to break the stereotypes which people of even myself, often creates.

I went to China for work, but I made sure to “attach” some days off to my business trip. China was not in my TOP list of places to visit: instead I have to say it has been a great travel.

The first destination has been Hong Kong, where I spent the first two days before moving to Mainland China.

Hong Kong is a truly international city, like London and New York.

Personally I consider it a mix between London, the United States in general and Bangkhok or generally speaking the proper asian cities.

The similarity with the first one it’s quite obvious, considering that Hong Kong has been a British colony for 100 years: the “financial district” in particular reminds me our ” the City “, as the streets full of people at any time, the mix of cultures, the several rooftop bars to choose from and the extreme gap between the rich and poor areas even if only a few meters distance from each other.

Shiny neon signs, street food, night markets, cars and motorbikes that seem to be coming out from a 50′s movie and the general chaos typical of Asian cities: this is Hong Kong.

La struttura degli Shopping Malls giganti e le strade dello shopping ricordano quelle americane : veri e propri paradisi del Fashion si distendono su gradi spazi avvolti in un’ atmosfera quasi “finta”.

The giant Shopping Malls are like the US ones: a concentrated Fashion paradise wrapped up with a luxurious and elegant atmosphere.

Per quanto concerne l’albergo, ho alloggiato al Marco Polo Hotel, davvero molto bello, senz’altro da annoverare nella lista degli hotel da non perdere.

La location e’ favolosa, in pieno shopping district e a soli cinque minuti a piedi dallo Star  Ferry Pier.

Lo Star Ferry Pier e l’ Avenue of Stars, che e’ l’equivalente Cinese della Walk of Fame di Hollywood (fermata della metropolitana Tsim Sha Tsui) e’ la zona che mi e’ piaciuta di piu’ in quanto lo skyline della citta’ e’ veramente TOP, e dove si puo’ passeggiare  a qualunque ora con l’odore del mare e un piacevole vento tra i capelli.

Regarding the hotel, we stayed at Marco Polo Hotel: extremely nice and luxurious, which I would definitely recommend.

The location it’s absolutely fabulous, right in the shopping district and just five minute walk from the Star Ferry Pier.

The Star Ferry Pier and Avenue of Stars, basically the chinese equivalent of the Hollywood Walk of Fame (Tsim Sha Tsui Tube Stop) it’s the area which likedthe most as the view of the skyline is stunning, where you can walk around at any time whilst enjoyig the smell of the sea and a pleasant wind throughout your hair.

Ha anche una piscina riscaldata al suo interno, quindi ne ho approfittato per rilassarmi con una nuotata serale (costume by Rip Curl)

The hotel has also a warm swimming pool, so I took the opportunity to get a relaxing swim (swimwear by Rip Curl)

Il personale e’ super gentile e parla correttamente inglese, quindi non vi sara’ difficile chiedere informazioni anche sulla citta’ stessa e sulle cose da fare.

Dallo Star Ferry Pier e’ possibile prendere un traghetto che vi portera’ al di la’ dello spazio d’acqua che separa la citta’ in due parti. Una volta arrivate “sull’altra sponda” abbiamo deciso di coccolarci gustando un te’ in un elegante bar francese, dal quale ancora una volta, il panorama e’ fantastico : Angelina.

The staff is super nice and speaks perfectly English, so there will be no difficult for you whatever you would need to inquire even about the city itself and recommended things to do.

From the Star Ferry Pier, you can take a ferry that will take you on the other side of the city.

Once arrived we decided to enjoy an afternoon tea ‘in an elegant French bar, from which again, you can admire a fantastic view: Angelina .

Abbiamo poi atteso l’imbrunire, preso di nuovo il traghetto ed ammirato le sfumature rosa e viola del cielo al momento del tramonto, che mescolate con le mille luci della citta’ rendono il tutto alquanto magico.

We then waited nightfall, took the ferry back and admired the sunset with itspink and purple sky, which mixed with the bright city lights makes it all quite magical.

Il sabato sera alle 20:00 sempre dallo Star Ferry Pier e’ possible ammirare lo spettacolo “Symphony of Lights”: luci colorate che partono dai grattacieli sovrastando la citta’ a tempo di musica.

On Saturday evening at 8 pm still at the Star Ferry Pier, you can enjoy the “Symphony of Lights” show: colored lights come out from the skyscrapers following the rhythm of the music.

Eccovi anche un breve video: https://youtu.be/T1l765rMQeU

Per la serie, le vecchie abitudini non si perdono mai, alla sera ho scelto il ristorante “giappo” Aqua (uno dei miei ristoranti preferiti anche a Londra), senz’altro da annoverare nella lista dei migliori rooftop di HK (29 piano al N.1 di Pecking Road).

Here’s also a short video of the show: https://youtu.be/T1l765rMQeU

For dinner I’ve chosen the Japanese restaurant Aqua ( which is also one of my favorite restaurants in London), undoubtedly to be noted in the list of the best rooftop of HK (29th floor at No.1 Pecking Road).

Insomma il tema panorama e fondamentale qualora non lo aveste capito : la vista della citta’ e’ infatti una delle maggiori attrazioni della nostra Hong Kong.

Il secondo giorno e’ iniziato con una colazione 100% cinese presso un posticino molto molto carino (che pero’ ha anche le tipiche scrumbled eggs inglesi se volete), chiamato Deli and Wine, dove poter gustare buon cibo : senz’altro il luogo giusto anche per portarsi il computer e lavorare come ho fatto io.

In a nutshell, the view of the city is, in fact one of the main Hong Kong highlights!

The second day started with a 100% Chinese breakfast at a very nice place (where you can also find the typical English scrumbled eggs though), called Deli and Wine , where you can enjoy good food, nice atmosphere and definitely the right place to bring your laptop and work if you need to.

A seguire abbiamo preso la metro (peraltro molto bella e funzionale e anche piuttosto nuova, piena di gente ovviamente si, ma non un incubo come quella di Pechino ) passato al Victoria Peak, un’altra delle cose da non perdere se avete poco tempo da trascorrere qui.

Un trenino vi portera’ nel punto piu’ alto da cui ammirare il panorama.

After breakfast we took the tube (which is functional and quite new, full of people but not a nightmare like the Beijing one) heading to Victoria Peak, one of the things not to be missed if you have little time to spend in HK.

A train will take you the very top of the hill to enjoy, once again an amazing view :)

Una volta arrivati su, e’ possibile mangiare, bere un caffe’, fare shopping (e’ pieno di negozi), comprare souvenirs o solo fermarsi a fare centinaia di fotografie.

Vi consiglio di andare nel pomeriggio e di attendere il tramonto, cosi’ potrete ammirare la citta’ sia di giorno che di notte e anche di acquistare una Octopus Card prima di andare li’, cosi’ oltre ad utilizzarla per la metro, avrete accesso diretto all’attrazione senza dover fare la coda per comprare il biglietto.

Ci  sono un paio di tappe intermedie prima di arrivare al super top, quindi vi consiglio di approfittarne per gustarvi un coffee con questa magnifica vista.

Once you get up there, you can eat, get a coffee, do some shopping (plenty of shops, bar,restaurants), buy souvenirs or just stop and take hundreds of photos!

I recommend going in at afternoon time and wait for the sunset, so as you can look at the city both at day and night and also to buy a Octopus Card beforehand, so on top of using it to get the tube, you will have direct access to several places including the Victoria Peak without having to queue to buy your ticket.

There are a couple of intermediate stops before reaching the very top, so I recommend you take the opportunity to enjoy a coffee with this magnificent view before going there.

Incluso nel prezzo ci sara’ anche un audio guida che vi spieghera’ con esattezza cosa sono tutti i palazzi che vedete davanti a voi.

Included in the price there will be also an audio guide that give you loads of information about each of the buildings you are looking at in front of you.

Prima di spostarci in Mainland China, abbiamo fatto un giro al Ladies Market, dove potrete sbizarrirvi con lo shopping “cheap and chic”: tante cianfrusaglie e cose false, ma se saprete cercare bene potrete trovare sia scarpe che vestiti spesso anche di qualita’ in questo delizioso mercatino, dove la negoziazione del prezzo e’ d’obbligo e se sarete bravi, potrete di sicuro acquistare i vostri capi/oggetti alla meta’ del prezzo.

Before moving to Mainland China, we had a quick cheap and chic shopping tour at the Ladies Market: many low quality and false things, but if you spend sometime seeking you can also find good quality shoes and clothes, where price negotiation is a must and if you’re good, you can certainly buy your items at at least half of the price.

Il giorno dopo mi sono spostata in Mainland China, per il Global Marketing Meeting. Un vero e proprio confine divide Hong Kong da questa terra che seppur cosi vicina, in realta’ sembra di entrare in un paese completamente diverso.

Superato il confine infatti, nessuno parla inglese, i soldi non sono gli stessi (non piu’ Hong Kong Dollars ma Chinese Yuan’s, quindi vi consiglio di portarvi dietro entrambe le valute perche’ non e’ facilissimo prelevare in Mainland China), il caffe’ al mattino non esiste (soltanto te,a meno che non andiate da Starbucks), i ristoranti sono prevalentemente cinesi (a meno che non vogliate accontentarvi di un Mac Donalds), e a livello di atmosfera in alcune zone sembra quasi di tornare indietro di almeno 20 anni).

Si percepisce la voglia della popolazione locale di preservare le proprie tradizioni e la propria storia, nonostante molto della stessa stia diventando piuttosto simile al mondo occidentale (in alcune zone gli Shopping Mall pieni di bar, ristoranti e discoteche sembra di essere a Londra.

Per la precisione ero a Shenzhen, citta’ industriale dove si trovano la maggior parte degli headquarter e delle fabbriche dei principali marchi dei settori tecnologico (puo’ essere tranquillamente definita la Silicon Valley Cinese).

Trovo che i cinesi siano un popolo molto buono, rispettoso e gentile. Gentile in maniera genuina, gentile perche’ a loro fa piacere aiutarti e anche molto ospitale.I nostri colleghi hanno fatto di tutto per farci sentire a casa e per farci stare bene ma anche le persone in giro, nonostante l’evidente barriera linguistica, cercano di aiutarti, anche se significa perdere del tempo.

Questo mi ha stupito molto, o meglio, forse non ci sono piu’ abituata, specialmente vivendo a Londra, dove si corre costantemente, dove l’individualismo e’un must e dove nessuno ha mai voglia di “perdere tempo”.

Per farvi un esempio, mi e’ successo che il bancomat mi ha “mangiato” la carta ( e certo perche’ a me queste cose devono sempre succedere quando sono all’estero!) , un signore di passaggio , ha capito che ero in difficolta’,cosi’ mi ha accompagnata alla banca piu’ vicina (perche’ quello era solo uno sportello ATM senza dipendenti a disposizione), mi ha aiutata con la lingua spiegando cosa fosse successo al customer service della banca, e si e’ accertato che fossi “in buone mani” prima di andare via. Il customer service di Bank of China, ha mandato fisicamente qualcuno alla macchinetta a ritirare la mia carta, nonostante non fossi una loro cliente, mi hanno aiutata.

Il cibo e’ davvero molto buono, salutare e di qualita’. Nulla a che vedere con quello che “ci rifilano” di solito in Europa, il “vero” cibo cinese e’ molto salutare: che siate vegetariani come me oppure se vi piace la carne,la scelta e’ ampia rispetto a quello che potrete mangiare. Se vi capita di andare in Cina, vi consiglio di provare almeno due o tre cucine diverse magari informatevi prima perche’ a seconda delle zone sono molte le cose tipiche di ciascuna che vale la pena di provare. Le verdure, la frutta e il fried seafood sono davvero buoni. I succhi di frutta 100% naturali sono buonissimi e potrete chiederli per qualunque tipo di frutto!

L’Hotel in Shenzhen ve lo menziono perche’, salvo il fatto che in reception non parlano inglese, e’ da consigliare : camere nuovissime e spaziose, musica classica per tutto il giorno nei corridoi che si sente anche in camera ed e’davvero rilassante, giardini zen tra una camera e l’altra e colazione super ricca, tutta cinese e buonissima. Si chiama H-Life.

Per quanto concerne la vita notturna e lo shopping, in Shenzhen ci sono moltissimi posti nuovi, appena creati..come vi accennavo prima le discoteche e la musica sono identici a quelli occidentali, salvo il fatto che non ci sono “ancora” liste o prezzi assurdi per avere un tavolo : la sensazione che ho, e’ che tra 10 anni probabilmente sara’ cosi’ anche li’, ma per adesso a poco prezzo si puo’ ascoltare musica dal vivo o andare a ballare in bei posti senza dover spendere una fortuna.

Siamo stati in un enorme complesso nuovo dove si puo’ mangiare in terrazza ammirando uno spettacolo a suon di musica e acqua (fontaneluminose si avviano a ritmo di musica), del quale ho fatto un breve video, o andare a ballare su un’enorme barca posizionata al centro del complesso stesso.

The next day I headed off to Mainland China for the Global Marketing Meeting. It feels like a massive border divides Hong Kong from this land which, although its so close (just 50 minutes by car), in fact is like entering in a completely different country.

Once you have crossed the border, no one speaks English, the currency it’s a different one (no more ‘Hong Kong Dollars but Chinese Yuan’s, so I recommend you take with you a bunch of both currencies because it isn’t always that easy to withdraw in Mainland China, at least according to my experience in Shenzhen), there is no coffee in the morning there (mainly tea, unless you go to Starbucks), restaurants are mainly Chinese ones(unless you want to go for Mac Donalds) and the atmosphere in some areas makes you feel like you took a time machine and went back to at least 20 years ago).

The desire local people have to preserve their traditions and history it’s pretty clear, despite the fact that some areas are getting more and more similar to the Western world.

To be precise, I was in Shenzhen, a truly industrial city where there are most of the headquarters and factories of the major technology sectors brands (can ‘be fairly described as the Chinese Silicon Valley).

Generally speaking I find Chinese people very nice, friendly, respectful, polite and genuine. My colleagues have made loads of efforts to make us feel at home and felt the same with the local people, who despite the obvious language barrier, try to help you, even if it means “wasting” some of their time.

This surprised me a lot, well, maybe because I am not used to it anymore, especially living in London, where everyone constantly tuns and no one ever wants to “waste time”.

To give you an example, it happened to me that ATM has “eaten” my card (cause this kind of things constantly happen to me when I am travelling). Si, a man passing by, somehow realized that I was in trouble, so he took me to accompanied her to the nearest bank , helped me with the language explaining what had happened to the bank customer service, and only once realised that I was “in good hands” he left me there .

The Bank of China customer service, has physically “sent” someone at the ATM machine to get my card back, despite the fact that I wasn’t their customer, so nice!

The food was really good, and much better than the chinese food which you usually find in Europe: the “real” Chinese food is very healthy: whether you are vegetarian like me, or you like meat, there is a large choice of dishes to taste.

Vegetables, fruit and fried seafood are great. The 100% natural fruit juices are delicious and you can ask them for any type of fruit (loved the watermelon one!)

The Hotel in Shenzhen was great too (except from the fact that people at the reception don’t really speak English): brand new furniture, classic music plays all day in the corridors which you can hear in your room so you can avoid relaxing, zen gardens in between rooms and delicious chinese food based breakfast.

It’s called H-Life .

Talking about nightlife and shopping in Shenzhen there are plenty of choices: loads of brand new places just been built can be found in several areas..as previously mentioned fancy clubs and restaurants, very similar to the western ones.

We went to a very nice place where we could enjoy food on the terrace while watching a fountain music show (every hour the fountains where starting to “dance”with the music) and also dancing on a huge boat turned into a bar.

Anche una veloce tappa da Victoria Secret non e’ mancata: il negozio era gigantesco!

A quick “pit stop” to Victoria Secret could’t be missed: the shop was just HUGE!

Insomma , in conclusione e’ stato un bel viaggio, molto interessante e stimolante anche lato lavorativo, dato che ho avuto la possibilita’ di scambiare opinioni e discutere strategie e approcci al marketing con colleghi di tutto il mondo.

Una delle cose che amo di piu’ del mio lavoro e della vita a Londra in generale e’ proprio questo: l’internazionalita’. E’ importante anche potersi mettere in discussione rispetto a come, quando e perche’ chi lavora in altri paesi agisce e prende decisioni di business in un senso o in un altro, perche’ ci aiuta a crescere come persone, non solo come professionisti.

Quindi una nuova esperienza da condividere con voi, e da prendere come esempio per dirvi, col cuore pieno di emozione:

la vita corre veloce, bisogna buttarsi, viaggiare, provare cibi nuovi, aprirsi a nuove culture, mettersi alla prova, esplorare, superare i propri limiti, rendere zingara la nostra anima assaporando ogni momento il piu’ intensamente possibile.

So,to sum up, it was a great trip, very interesting work wise as well as I had the chance to exchange views and discuss strategies and approaches to marketing with colleagues from all over the world.

One of the things I love the most about my job and life in London in general is the international element. I strongly believe that if you constantly compare yourself to different counries approach to both life and business lets you growing as both individual and professional.

So a new experience to share with you, and to be taken as an example to tell you, with a heart full of emotion that life is great if lived as an adventure: you have to “jump” often to the unknown, travel, experience new food, open yourself to new cultures, testing ideas, push your boundaries, and most of all, letting your soul to be gipsy anytime you have the opportunity to do so!

E voi ? Che ne pensate?

Bisou

Brunette

PS: questo il link per vedere tutte le altre foto http://on.fb.me/1R9qTef

Do you agree?

Bisou

Brunette

PS: This is the link to see all the other photos I’ve taken there if you want to http://on.fb.me/1R9qTef



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