London’s Calling #1:Manuale di sopravvivenza per aspiranti londoners

Hello all,

Con questo post inauguro una nuova rubrica (sono piena di nuove rubriche in questo periodo..non si vede che sono di buon umore?) denominata London’s calling: manuale di sopravvivenza per aspiranti londoners.

All’alba dei miei quasi due anni nella capitale britannica e considerando che siete in molti a scrivermi chiedendomi consigli sul vivere e lavorare qui, ho pensato di iniziare a raccontarvi le mie avventure, anche perche` gli episodi comico/drammatici non sono di certo mancati.

Quindi, l’Italia vi sta stretta? Siete stanchi della mancanza di meritocrazia, di opportunita` di lavoro e carriera, della disorganizzazione tipica della cultura italiana, di sentire ancora parlare di crisi dopo 7 anni suonati, quando piu` o meno tutto il resto d’Europa da mo` che si e` ripreso e anche bene?

Bene! Londra potrebbe fare al caso vostro..ma…ci sono una serie di cose che dovete sapere se state pensando di trasferirvi…

1. Trovare Casa : vi sembrera` assurdo ma trovare casa a Londra sara` molto piu` difficile che trovare lavoro. State arrivando in una citta` con dieci milioni di persone, una delle citta`piu’ care del mondo, quindi toglietevi dalla testa l’abitudine italiana del “vado a vedere casa, ci penso, poi vediamo”. NO: dovrete avere gia’ i soldi in mano, pronti a pagare gia’ mezz’ora dopo aver finito la visita, altrimenti cinque secondi dopo vi ritroverete con la vostra potenziale camera presa da qualcun altro.

Inoltre..quando passerete allo step 2 : cioe’ quando metterete mano al portafoglio e calcolerete quanto vi stara’ per costare la stanza o l’appartamento in questione , e la tipologia di mobili (che se sono dell’Ikea e’ gia’ un lusso) e lo spazio ridotto che tutti quei soldi saranno in grado di comprare, vi verra’ da piangere, e non poco. Pertanto pensare di riempire le valigie di scatole di Kleenex, non e’ poi una cattiva idea.

Vi potra` anche capitare che vi cancelleranno l’appuntamento per vedere la vostra potenziale casa/camera anche mezz’ora prima(ergo,quando voi sarete gia’ in viaggio per arrivarci,date le distanze)semplicemente perche’ quello prima di voi gli era gia` piaciuto e magari ha anche gia` pagato.

Potra’ anche capitare di dover fare colloqui per poter essere i “prescelti” ad entrare nella casa in stile grande fratello, con tanto di primo e secondo step, e dover fremere in attesa di una risposta.. quindi, anche se pensate di aver trovato il posto dei vostri sogni,non e’ detto che sia davvero vostro (quindi NON cantate vittoria) fino a che non vi sara’ arrivata la fatidica email di conferma per informarvi che il colloquio e’ andato a buon fine, che la selezione e’ quindi terminate e che siete finalmente i benvenuti nella vostra nuova dimora.

Detto cio’,siti consigliati per la ricerca della casa:

Right Move

SpareRoom

MoveFlat

Zoopla

Da evitare le agenzie troppo grandi tipo Foxton come la peste perche’ vi chiederanno parecchi soldi di commissione e spesso il risultato non e’ dei migliori.

Al momento sono con un’agenzia che si chiama Easylet (nulla a che vedere con Easyjet :) ) e mi trovo bene.

2. Il CV e la ricerca del primo lavoro: 2 regole fondamentali sulla creazione del CV: NON mentite MAI, tanto lo scopriranno. I recruiter e le aziende inglesi sono peggio della Nasa e soprattutto, non si fidano degli italiani!

Una volta assunti manderanno un form al vostro precedente capo chiedendo conferma del vostro Job title, chiedendo di dare dei voti sul vostro “time keeping”, cioe` quanto ci mettete a fare le cose, sulla vostra puntualita` ed efficienza nello svolgere il vostro lavoro e gli chiederanno anche se vi riassumerebbe oggi nel caso in cui ne avesse l’opportunita`… QUINDI se state pensando di lasciare il vostro attuale lavoro e partire per Londra, dimenticatevi di andarvene sbattendo la porta in stile “io me ne vado dove mi meritano” o comunque di restare in cattivi rapporti col vostro capo, perche` lui/lei vi servira` presto.

Nel mantenere i buoni rapporti con i vostri superiori e’anche compreso, l’essere 100% positivi sulle ragioni della vostra decisione: state “benissimo” in quell’azienda ma la voglia di fare

un’  esperienza all’estero e’ molto piu’ forte, quindi avete deciso di partire (niente di minimamente riconducibile al vostro contratto di MXXX o allo stipendio italiano che lasciamo perdere..).

Seconda regola fondamentale deve essere scritto in inglese perfetto, NO “maccaronic” english please. Se vi sentite quindi insicuri su cosa e come scriverlo e chiedere aiuto ad agenzie tipo the CV Centre o alla sottoscritta (ma ce ne sono anche tante altre, basta fare una ricerca in google) che vi aiuteranno a redigere il CV ma anche a fare delle simulazioni di colloqui, se volete prendere dimistichezza sulla modalita`  inglese di condurre le “interviews” che e’ a mio avviso parecchio diversa da quella italiana.

Siate pronti a raccontare qualche piccola bugia a fin di bene: in UK devono convincersi che volete restare(perche’ nella loro testa c’e’ l’immagine dell’italiano medio attaccato alla mamma che ad un certo punto vorra` tornare a casa).
La conseguenza e’ che le aziende non vi assumeranno perche’ non vogliono investire su qualcuno che ad un certo punto potrebbe darsela a gambe..ERGO, dovrete trovare una scusa plausibile. La mia ? Il mio fidanzato(assolutamente immaginario) e’ stato trasferito a Londra e quindi abbiamo deciso di spostarci insieme (vi assicuro funziona!). L’unico problema e’ che poi dovrete mentire per un po’ e trovarvi uno che sia disposto ad essere il vostro finto fidanzato nel caso ci fossero da presenziare cene di lavoro. Allo scattare del terzo mese ;avorativo, sara’ passato abbastanza tempo da non far pensare ad una bufala quindi potrete tranquillamente comunicare la fine della vostra storia d’amore.

Siti utili per cercare lavoro (specialmente in ambito Marketing e Comunicazione): Total Jobs, Reed.co.uk, Only Marketing Jobs e Marketing Week.

La sezione jobs del The Guardian,Simply Hired e The CV library per ricerche di tutti i tipi.

Se invece volete lavorare nella moda: Drapers Jobs,FashionJobs UK e Retail Choice.

Infine ovviamente Linkedin, e’molto molto utilizzato qui,sia per postare annunci di lavoro che per ricercare candidati. Questo vuol dire che rendere il vostro profilo Linkedin assolutamente TOP, dovra’ essere nella vostra to do list pre partenza.

4. A Londra c’e’ posto per tutti ? (ma anche no): sfatiamo il mito che fare i soldi a Londra e’ semplice, che trovare lavoro e’ semplicissimo e che fare carriera e’ l’equivalente del bere un bicchier d’acqua. Bisogna lavorare sodo e anche avere pazienza perche` gli scatti di carriera e di stipendio possono non sempre essere veloci come si pensa. Se siete bravi i risultati arrivano e le opportunita’ ci sono, nulla a che vedere con l’Italia, questo senza dubbio, ma Londra e’ altamente competitiva e non e’ tutto cosi’ scontato, bisogna farsi il cosiddetto “mazzo”.

5. Cultura: Non sottovalutate la questione culturale. Sul fatto che Londra sia multiculturale siamo d’accordo, che ci sia tolleranza siamo d’accordo,ma siamo comunque stranieri e ci sono parecchie regole che bisogna imparare a rispettare se si vuole vivere al meglio questa esperienza. Ad esempio: bisogna essere politically correct,e anche se non lo si e’ per natura, come la sottoscritta, bisogna diventarlo se si vuole sopravvivere in questa citta’. Questo vuol dire che il “perfavore, grazie, prego, scusi, tornero’” bisogna imparare ad usarli sempre, senz’altro molto di piu’ di quanto li si usi in Italia.

Fare le code, non e’ banale, bisogna imparare a farle, come anche chiedere ai colleghi ogni lunedi’ come e’ andato il weekend anche se non ve ne potrebbe fregare di meno.

Sara’ necessario dimenticarsi completamente l’arte italiana della negoziazione, perche’ qui piu’ di tanto non funzionera’…Poi, dimenticatevi pranzi di un’ora,attivita’ di socializzazione di vario tipo davanti alla macchinetta del caffe’ e gossip violento. Qui si mangia molto spesso davanti al computer o comunque ognuno per conto proprio.

Non mancheranno pero’ altre occasioni per socializzare: agli inglesi piace travestirsi quindi almeno una volta ogni 2 mesi una festa in mashera in stile “venezia”, anni 50, anni 60,vi capitera’ di sicuro.. quindi non dimenticatevi di mettere in valigia un bel po’ di costumi di vecchie feste di Carnevale/Halloween.

6. E’ necessario essere veloci ed organizzati : se in Italia spesso ci si permette il lusso di perdere tempo, a Londra questo non e’ possibile. Non si perde tempo MAI. Dunque, per farvi un esempio, se pensate di porter arrivare davanti al cassiere di Starbucks essendo ancora indecisi su quello che desiderate acquistare sappiate che potreste rischiare il linciaggio, quindi, pensateci prima e quando arrivate li’ davanti, sparate il vostro ordine alla velocita’ della luce!

7.Abbandonare l’abitudine di vedere gli uomini pagare le cene, fare complimenti, regalare fiori, attaccare bottone in discoteca, chiedere il numero di telefono o cose di questo tipo:l’applicazione per on line dating Tinder diventera’  improvvisamente vostra amica e non solo: quello che vi succede grazie ad essa diverra’ parte di qualunque conversazione tra amici (e in alcuni casi anche tra colleghi). Il che vuol dire che la seconda o terza domanda dopo come va il lavoro e a casa tutto bene, ci sara’ come sta andando il vostro dating on line.

8. Soldi : quanti soldi servono prima di partire? Tanti. Mettere da parte i soldi prima di partire e’ fondamentale. Dipende quanto tempo ci metterete a trovare lavoro ma, anche ammesso che riusciate a trovarlo subito o quasi, saranno parecchi i costi da sostenere per andare ai colloqui (i mezzi sono carissimi) e anche per dare 6 settimane di affitto anticipato in aggiunta all’affitto del mese come deposito (quindi parliamo come minimo di 2500 euro da sborsare appena arrivati).

9. Dovrete imparare a schivare le persone : eh si perche la rush hour non perdona ragazzi, fiumi di persone si dirigeranno verso di voi e se non imparate a schivarle, e’ semplice: verrete travolti!

10. Ballerinas is KING: se in Italia (specialmente a Milano) siete sempre state abituate, come la sottoscritta, a fare le fighe di legno e ad andare in tacco 12 anche al supermercato, a Londra la scarpa antisesso per eccellenza sara` una necessita`…ballerine in valigia subito.

11. Infine, la cosa piu’importante: amerete Londra alla follia e non riuscirete a lasciarla mai piu’:lo stimolo intellettuale costante, la multiculturalita’,il fascino di tutti i suoi angoli e soprattutto, la sensazione di poter sempre provare a mettersi in gioco e porsi nuovi obiettivi e’ qualcosa di veramente unico e che nonostante i molti viaggi fatti, ho trovato solo qui. Bastera’ avere l’attitudine giusta, una buona dose di coraggio e scaltrezza , e il gioco e’ fatto, il mondo sara’ vostro :)

Sulla gestione dei rapporti con gli head hunter di turno come su tutto quello che succede ai colloqui e in azienda, e anche su cosa intendo per differenze culturali, parlero’ presto in altri post.. quindi vi aspetto!

Besos

Brunette



4 risposte a “London’s Calling #1:Manuale di sopravvivenza per aspiranti londoners”

  1. Silvia scrive:

    Divertentissimo e verissimo al tempo stesso!!

  2. Eleonora Rocca scrive:

    Bene! sono contenta che ti piaccia smack xx

  3. Emma scrive:

    Un post, cara Eleonora, a dir poco meraviglioso ;-)
    Ed io ti ringrazio moltissimo di cuore per le tue meravigliose dritte e link. Ne faccio fin da subito prezioso tesoro e poi, ci aggiorniamo e ci teniamo in contatto ;-) per tutto.
    Un carissimo abbraccione e a presto.
    Buon lavoro e buona giornata :* :* :* <3 <3 <3

  4. Eleonora Rocca scrive:

    Grazieeeeee Emma,sei fantastica! buon lavoro anche a te e un abbraccio virtuale super forte ;)

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