London Diary: Bye Italy!

Bonjour,

Eccomi finalmente di nuovo qui, con un pezzo scritto in uno di quelli che definirei “ il giorno perfetto” : colazione a base di cappuccino e muffin in un posto in stile “Starbucks” , dove la creativita’ si accompagna ad un mix di scrittura, musica e buon cibo ( Bermondsey Street Coffee)

..Una delle mie migliori amiche era seduta accanto a me fingendo di leggere anche se con la coda dell’ occhio sbirciava per capire cosa stessi scrivendo (dato che ho passato gli ultimi mesi a lamentare di avere il cosiddetto “blocco dello scrittore”).

Come chi mi segue da un po’ avrà notato, sono effettivamente passati molti mesi dalle ultime volte che ho scritto regolarmente su questo blog.

Cosa è successo?  E’ stata davvero colpa di un “blocco dello scrittore”?

La risposta è no. Avevo bisogno di un break, di assestare la mia nuova vita londinese e di mettere bene a fuoco i prossimi step. Mi sono presa del tempo per osservare da vicino questa città in tutte  le sue sfumature, ma soprattutto per riflettere ed essere certa di voler restare.

Un anno fa esatto  prendevo una delle decisioni più importanti della mia vita: lasciare per sempre il mio paese e con esso la mia casa , il mio lavoro, i miei affetti.

Ok, non era la prima volta per me:  avevo lasciato Roma nel 2008 per trasferirmi a Milano e avevo già vissuto a Londra tra il 2005 e il 2006, ma il punto è..perchè?

Ho aspettato tanto prima di scrivere questo post, e in parte, avrei preferito ricominciare a “postare” commentando l’ultima collezione di Louboutin..ma poi ho pensato che, data l’attuale condizione dei giovani in Italia ( e qui credo sia opportuno citare il recente discorso di John Elkann che  disapprovo fortemente,e la protesta dei lavoratori di Privalia licenziati ingiustamente  (#privaliapeople)  questa volta potesse avere più senso raccontarvi la mia esperienza.

Benchè nel corso della vita abbia spesso trovato delle buone opportunità di sviluppo personale e professionale anche in Italia,  l’anno scorso mi sono trovata in una situazione di stasi totale.

Il mio contratto era ancora precario , nonostante lavorassi per una delle aziende più importanti del mondo e fossi stata premiata due volte in due anni e mezzo per risultati ottenuti  (scusate l’autocelebrazione ma è solo per dire che il problema non era la qualità delle mie performance).

Avevo accumulato molti anni di esperienza lavorativa ma il vecchio stipendio mi permetteva a malapena di coprire le spese fisse (mutuo compreso, che,  tra le altre cose, data la precarietà del mio contratto, per  farmi concedere sono servite le firme di quattro generazioni ) ed ero spesso  nella condizione di dover chiedere ‘prestiti’ alla mia famiglia.
Molti dei lavori extra che svolgevo (consulenze di social media marketing, organizzazione di eventi ecc..) erano a compenso zero o quasi perchè,  a conti fatti,  tra tasse e burocrazia Si era dimostrato più vantaggioso lavorare “for free” per avere visibilità ed accumulare esperienze e contatti da far fruttare in futuro, che farsi pagare.
Dopo aver passato un paio di mesi a farmi le classiche “seghe mentali” sul mutuo,le certezze, l’età..e dopo aver immaginato gli scenari più terribili chiedendomi cose tipo :“Oh mio Dio! passerò dal mix 24 ore su 24 in riunione o conf call e tacco 12 a preparare caffè e cappuccini da Costa Coffe indossando una maglietta con su scritto barista in training !”, decido di acquistare il mio biglietto di sola andata.
Dal momento dell’atterraggio in terra britannica, ho impiegato 3 settimane per trovare lavoro, 5 minuti per aprire un conto in banca senza alcuna spesa o tassa da pagare,10 giorni per trovare casa e 6 mesi per ricevere il primo aumento di stipendio.

Oggi sono felice e soddisfatta , contenta di essermi messa in gioco e di aver fatto il primo di tanti altri passi che ho in programma di fare considerando le mille opportunità che l’ Inghilterra può offrire.

State pensando di farlo anche voi? Se la risposta e’ si, oppure se state ancora attarversando una fase di profonda indecisione, di seguito qualche informazione che potrebbe tornarvi utile. 

1. Requisito fondamentale per avere accesso a qualunque posizione in azienda è sapere l ‘inglese  quindi “ no matter” se avete 4 lauree  e 18 master:  se non sapete la lingua dovrete mettere in conto di dover passare dei mesi ad impararla andando a scuola o facendo lavori umili.

2. L’età: dimenticatevi di tutte le problematiche legate all’ età che fanno parte del sistema italiano: a Londra non si è troppo giovani per essere manager come non si è troppo vecchi per cambiare settore/Lavoro/Azienda.
Non è in nessun modo rilevante se avete  se siete sposati, single, gay, bisessuali, cattolici, anglicani ,protestanti, di destra o di sinistra, se avete i capelli viola o 7 tatuaggi; se volete dei figli oppure no: quello che conta è quello che sapete fare.

3. Gli Head Hunter e i consulenti che lavorano per le agenzie di recruitment non sono degli incompetenti come accade in Italia nella maggior parte dei casi, ma persone  preparate che vi seguiranno durante tutto il processo di selezione con estrema professionalità. Io mi sono trovata bene con le seguenti agenzie:
Essemo, The Language Business, Saffron Resourcing, Tarsh Lazare.
4.  Ai colloqui bisogna andare preparati. Sono dei veri e propri esami e l’autostima e l’entusiasmo devono essere al TOP.  E’ severamente vietato raccontare balle . Il CV “made up”non ha senso perchè vi scopriranno e a quel punto vorrete fuggire a gambe levate dalla stanza del colloquio!


In Inghilterra i confini che delimitano le mansioni previste dalla posizione a cui vi siete candidati non sono  vaghi come in Italia. Se verrete scelti per un lavoro è perchè avete le competenze per fare quanto richiesto quindi siate pronti a portare al colloquio esempi concreti che definiscano in maniera chiara  le vostre precedenti esperienze.

Esercitatevi con qualche amico il giorno prima . In alternativa rivolgetevi al the CV centre o a qualche azienda sui generis per imparare velocemente le tecniche base per un’ intervista di successo e magari fare un qualche simulazione con un consulente.
Portare sempre con voi  carta e penna per prendere appunti, una copia del vostro CV e del una copia del  Job spec  dove vi consiglio di annotare qualunque cosa abbiate intenzione di dire: Il nervosismo del colloquio potrebbe farvi dimenticare tutto anche se avete studiato per giorni.

Non gli interessa che gli raccontiate il vostro  CV perchè, a differenza di quanto accade in  Italia nella maggior parte dei casi , lo avranno già letto prima di intervistarvi quindi non dovrete di nuovo fare la lista della spesa di ciò che avete fatto in passato  ma dimostrare di essere quello che stanno cercando in quel momento.

5. I feedback sono molto importanti in questo paese: se non verrete scelti vi verrà spiegato il perchè cosi’ saprete cosa fare le volte successive. Se vi capita di non ricevere alcun feedback a seguito di un colloquio andato male, non abbiate paura di chiedere : la proattività è considerata un pregio come anche dimostrare di voler imparare dai propri errori.
6. Il contratto a tempo indeterminato NON è un’utopia, nel 90% dei casi ve lo faranno subito anche se con periodi di prova più o meno lunghi. Questo però non significa che non potrete essere licenziati qualunque cosa accada ma semplicemente che l’azienda vuole assumervi per farvi crescere, non soltanto sfruttarvi per periodi limitati.


7. Una volta assunti vi verranno dati degli obiettivi (goals) che il vostro manager, non solo discuterà con voi  felice di ascoltare la vostra opinione in merito , ma cercherà anche di fornirvi  tutto ciò di cui avrete bisogno per poterli raggiungere.

8. La giornata lavorativa “tipo” si svolge dalle 8 alle 5 o dalle 9 alle 6 e per NESSUNA RAGIONE si resta in ufficio tanto per far vedere che si  ha da fare anche se non è vero (come accade di continuo a Milano). Se si resta è perchè è necessario altrimenti si esce.

9. Avere degli hobby è  considerato positivo nei contesti aziendali, non un problema perchè “tolgono tempo al lavoro” e  non è escluso che l’ azienda  decida di pagare per voi un corso  a vostra scelta (fotografia, lingua, danza…qualunque cosa!).

10: Per la prima volta nella vostra vita lo stipendio sarà adeguato alla vostra esperienza e al vostro livello di conoscenze, e soprattutto potrà aumentare, anche di sei mesi in sei mesi.

Insomma, dieci punti che possono riassumersi in 3 parole:  professionalità, rispetto e meritocrazia. 

Ok everybody, è tutto per ora ma restate connessi perchè questo è solo il primo post della nuova rubrica “the London Diary”  by The Brunette Cupcake“, dettagli  a breve, per ora..seguitemi!

Bisou

Brunette

Hello everyone,

Here I am again, with my first post after a while, written in one of the days that I would describe as “ the perfect day” : saturday morning, I was having a chilled breakfast in one my favourite places at the lovely Bermondsey Street ( Bermondsey Street Coffee) with cappuccino and one of the best muffin ever, when my creativity get at his top level and I just feel that I want to start writing ..

One of my best friends is sit next to me pretending to read a book even if she actually trying to figure out what I am doing…:) (provided that I ve spent the past months complaining about my “ writer block”.

It has been a long time since my latest post….was it really a writer’s block fault? The answer is no. I just wanted to have a break, to make sure to have my new life in London completely settled, and to have a clear picture of which my next steps in life would have been.

I took my time to observe the city, to listen to its noise, and , above all, to make sure that all I want was remaining here. 

One year ago exact I took one of the most important decisions of my life : to leave my country, my flat, my closest friends. Ok, it wasn’t the first time for me:  I left Rome in 2008 to move to Milan and I ve already lived in London between 2005 and 2006,, but still it has been pretty hard to get a luggage and leave everything ..but the point is..why? 

I ve been waiting a long time before writing this post and , in a way I would have preferred to start blogging again commenting the latest Christian Louboutin collection..but, then I thought that considering the current situation of the job market in Italy, it would have been a  better idea  to talk to you about my experience (and here I would mention the recent John Elkann speech that I totally disagree with and  the 52 Privalia.com people fired with no reason who are  leading a massive “web” protest against the company ( #privaliapeople).

Despite the fact that , even if I was born in Italy, I ‘ve always got quite good opportunities and I ve always had the opportunity to grow both professionally and personally, at some point last year I was feeling totally stuck. 

I had a lot of work experience behind my back but..still my salary was very low and didn’t allow me to be totally independent from my family which was something I really wanted to achieve. 

I was also doing quite a lot of “extra” work via this blog, social media consultancy or editorial jobs..but , due to the italian tax policies, it was more convenient delivering them for free than getting paied and giving back to the government at almost total amount of my income. 

After spending more than 2 months thinking and re thinking about what to do, and after having imagined the most terrible scenarios  ever of how my new life would have been (e.g OMG I might end up working in Costa Coffee wearing  a T shirts with a “barista in training” writing on it !) , I just quit my job and booked my one way ticket. 

Since I arrived in UK, it took only 3  weeks to find a job, 5 minutes to open a bank account without any expense or additional tax to pay ( as it always happens in my country), 10 days to find a flat and 6 months to get my first salary rise.

Today, 9 months later, I am happy and satisfied to what I ve achieved, I feel that I won my latest challenge and ready to embrace the surely upcoming new ones considering the amount of opportunities that are available here.

Are you thinking to do it as well but you are not yet ready to jump? Please find below some advice based on my experience which you might find useful. 

1. The very basic skill that you need to have if you want to get a job in any company is speaking English, so: no matter if you have a degree, a master’s or whatever, if you don’t know the language you’ ll have to be prepared to come here, make a step back,  attend an english school to learn or just go for  ”bar tender/shop assistant/waitress” job until you ‘ll  be able to have an interview. 

2. If you come here you’ll surely forget worrying about age. In London you are not too young to be a manager or  too old to change completely your carreer path (whether is sector, role or just company) .  It doesn’ t relly matter if you are have a family,or you are gay,bisex, catholic, protestant or whatever, if the colour of your hair is violet as well as if you have “20″ tattoos on your body, nobody really cares: the most important thing is what you can do in terms of skills, experience and personal attitude. 

3. The Head Hunters/ Recruiting Consultants here tend to be very competent and professional looking after you within any step of the selection process (not like in Italy when everything is way too confusing).

Personally speaking, I had a good experience with the these recruiting agencies:  EssemoThe Language Business, Saffron ResourcingTarsh Lazare.

4. When you go to an interview, you’ve got to be prepared!  They tend to be quite formal and structured, pretty tough in some cases, plus your self exteem has to be at your very best. You’ ve probably already read this everywhere but , to be honest , being prepared and fire up with enthusiasm does work so don’t think about the consequences and go for it!  I would also recommend to not lie for any reason: making up your CV doesn’ t really make sense, as they will for sure investigate and find out the truth so….

In UK your job will have a clear job spec to refer to and if you have been chosen for a position you will know exactly which your tasks will be (whether in Italy you have to rely on extremely vague statements), so think of specific examples of your past job which show which is your level of experience in each of the areas required. 

Practice with a friend some days before the interview . Alternatively you could sign up to an interview coaching package including a mock interview ( The CV centre could be an option).

Don’t forget to take notes during the interview, and to bring with you a copy of your job spec as well as  of your CV where I suggest you write anything which could be relevant to the position.

In this way, you’ll have something to refer to in case you’ll be nervous and you’ll forget everything even if you have been studying for days. 

Be consistent! They are not interested in you just repeating what it is written on your CV because they would have read it in advance  (another thing tht it doesnt happen in Italy so often LOL) :  you’ ve got to convince them that you stand out from the crowd and that you are exactly   the person they are looking for . 

5. Feedback are really important in this country: if you won’t be chosen for the position, they will explain to you why. In case you haven’t received any feedback do not hesitate to ask: being proactive and willing to learn from mistakes it is considered a strenghts so go for it!

6.  Getting a permanent contract straight away it is not that difficult in most of the cases and once hired, there is always a very good development path to make sure you progress and don’t get stuck in the same position for too long.

7. Once hired you will get objectives that your manager will discuss with you making sure you’ ll have all the tools needed to succeed in all of them (vs Italy where nobody really cares).

8. The work schedule is usually from 8 to 5 or from 9 to 6 : YOU DON T NEED to stay longer if you don’t need to just for the sake of showing you are “committed” ( which once again, especially in Milan, seems to be the rule really). 

9. Having hobbies and interests is considered a positive thing and in some cases  your company would pay for your dance, photography or language course.

10. For the first time in your life , your salary will be matching your skills and experience and the rewarding system is usually very merithocratic.  

So everyone, that’s all for now, but stay tuned on my new  ” not only fashion”  column, 

Bisou 

Brunette

 

 

 

 

 

 

 



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