Pink Pastel Ted Baker Bridemade Dress

Ebbene si, la mia migliore amica si e’ sposata, forse molti di voi hanno visto le foto su Facebook e Instagram o forse vi state fermando qui la prima volta, non so, ma insomma, di seguito qualche pensiero sparso su cosa ho provato ad essere al suo fianco in questo giorno cosi’ importante.

Lei e’ quella con cui ho condiviso dieci anni di vita, sogni, pianti ed esperienze, quella con cui ho ballato sui tavoli, fatto snowboard, riso a crepapelle, ammirato tramonti meravigliosi in Giamaica, girato il Brasile in lungo e in largo, brindato alla mezzanotte di numerosi Capodanni; quella con cui ho trascorso weekends ad Amsterdam, Madrid, Barcellona, Ginevra, Milano, Forte dei Marmi, Chamonix, Mykonos, Berlino e Crans Montana, quella con cui posso litigare 10,100 mille volte senza che tra noi cambi nulla.

Ed ecco che tutto ad un tratto mi passa la vita davanti.

Sono cosi’ felice per lei, seriamente e profondamente felice. Tuttavia l’altalena di emozioni e’ inevitabile.

I pensieri volano a 10 anni fa, quando ci siamo conosciute, e mi chiedo: ma davvero sono passati 10 anni? Ma davvero il tempo e’ volato cosi’ in fretta da quel giorno in cui decisi di partire per Londra per restarci un anno a riordinare le idee e che cambio’ tutta la mia vita?

19 Settembre 2005: lo ricordo ancora come se fosse ieri. Gli occhi pieni di lacrime, un quadro con su raffigurata una ballerina in una mano e una valigia enorme nell’altra mano, il mio ex fidanzato in lacrime anche lui mi accompagnava al check in, la curiosita’ del nuovo, il primo pezzo di un grande sogno che si realizzava.

Ero una ragazza di 25 anni molto innamorata, ma dall’animo gia’scalpitante,che amava il palcoscenico (ai tempi ancora ballavo) e che non si perdeva mai un’occasione per pensare in grande.

Mi trasferisco a Londra per un anno (nel lontano 2005) , benche’ avessi gia’ il fatidico contratto a tempo indeterminato in una grande azienda ed una relazione stabile: “voglio vedere il mondo” dicevo a mia madre che cercava di convincermi a restare: “voglio vedere cosa c’e’ fuori dall’Italia, voglio capire come si vive all’ estero”. Ho sempre pensato che una cosa e’ viaggiare e visitare un posto da turista, una cosa e’ vivere in un posto: dover costantemente comunicare in una lingua che non e’ la tua, doversi adattare ad una nuova cultura, dover vivere nella stessa casa con persone che vengono da altri paesi e che hanno abitudini diverse dalle tue, dover uscire dalla zona di comfort e sentirsi piccolissimi rispetto al resto del mondo, diciamoci la verita’, e’ tutta un’altra cosa, e soprattutto, non e’ semplice.

Quella era la prima volta che rompevo un equilibrio in maniera forte (da allora non ho piu’ smesso), ma il mio istinto mi diceva che quella era la cosa giusta da fare..

e cosi’ e’ iniziata la nostra amicizia : io e Anna vivevamo nello stesso residence, con 250 studenti provenienti da tutto il mondo. Io, lei e altri 5 amici con i quali siamo ancora in contatto, abbiamo formato una famiglia, per un anno abbiamo mangiato, scherzato, riso, pianto, studiato,sognato il nostro futuro e fatto errori insieme, ci siamo innamorati, abbiamo condiviso dubbi e paure, oltre che tanto divertimento.

Molto spesso quando quell’anno finisce, tutti tornano a fare la propria vita nei rispettivi paesi, ma non noi, la nostra amicizia e’ rimasta salda per dieci lunghi anni, nonostante molti di noi abbiamo cambiato paese e in un caso, addirittura continente. Abbiamo fatto in modo di fare almeno una reunion all’anno, in diverse citta’ d’europa per far si che almeno per un weekend fosse possibile raccontarci le nostre vite guardandoci negli occhi.

L’amicizia e’ un valore molto importante per me, gli amici sono coloro con cui condividi pezzi piu’ o meno lunghi di vita e per loro bisogna esserci sempre.

Le persone a me piu’ care non mi hanno mai fatta sentire sola e devo ringraziare molti di loro se oggi sono quella che sono: mi hanno sostenuta, incoraggiata, consolata e amata ogni volta che ne ho avuto bisogno e questo per me e’meraviglioso. La vita non e’ sempre semplice, ma se quando il gioco si fa duro, intorno a te ci sono le persone giuste, le cose migliorano sempre.

Ma ora mettiamo da parte i lacrimoni e parliamo un po’ di moda? Cosa ha indossato la sottoscritta in veste di damigella ?

Tanto per cambiare ho scelto un vestitino di  Ted Baker  (adoro Ted Baker perche’ e’ la giusta combinazione tra bon ton, femminilita’ ed eleganza).

So yes, one of my best friends got married, perhaps many of you have seen the pictures on Facebook and Instagram or maybe you are just stopping here for the first time..in case, here some random thoughts regarding what I felt being so close to her in such an important day of her life.

She is the one whith whom I’ve shared ten years of my life, dreams, tears and so many life stages, the one with who I danced on tables, took the first snowboard classes, laughed till crying, admired the amazing Jamaican sunsets, travelled throughout Brazil, celebrated New Years Eve for three years in a row, spent weekends in Amsterdam, Madrid, Barcelona, Geneva, Milan, Forte dei Marmi, Chamonix, Mykonos, Berlin and Crans Montana, the one with who I can argue even a thousand times without letting this changing anything between us.

So all of a sudden, I had whole my life passing in front of my eyes.

I’m so happy for her, genuinely happy! .However, the emotional up and down is inevitable.

My mind went back to 10 years ago, when we met, wondering: really have been 10 years? It doesnt even sound real to me if I think that so long time has passed since that day in which I’ve decided to live in London for the first time and spend there my gap year and which has changed my whole life?

It was the 19th September, 2005: I still have a vivid memory of that day. I was in tears while queuing at the check in desk, divided between the curiosity of the new and the first piece of my big dream coming true and the fear to what would actually have ment to me living in another country. I had a wrapped ballerina poster in one hand and a huge suitcase in the other one and my ex-boyfriend was in in tears as well.
I was a 25 years girl in love with life, with a rebel soul already, addicted to the stage (back in time I was still a dancer) and who had never missed an opportunity to dream big.

I moved to London for one long year,despite having a permanent full time job working for large company and a stable relationship: “I want to see the world,” I used to say to my mum, who was trying to convince me to stay: “I want to see what there is out of Italy, I want to explore a different culture, environment, way of thinking!.

I ve always travelled a lot in my life but I’ve always thought that visiting a country as a tourist it’s very different from actually leaving there : having to learn how to communicate with people with a language that is not ‘your own, having to adapt to a new and very different culture, having to live in the same house with people from other countries and who have different habits from yours, having to leave the comfort zone and feeling so small compared to what surrounds you (especially in London),let’s face it’s much more difficult.

That was the first time in my life that I was breaking my routine in a strong way (and since then I didn’t really stop :) ), but I followed my gut feelings which were telling me that this was the right thing to do ..

So…this is I met Anna: we were living in the same residence in Marylebone, with 250 students coming from all over the world. Me,her and other five friends with who we are still regurlarly in touch, we created our little family with whom sharing every single thing for the whole year, with whom we laughed, cried, studied, dreamed about our future, made mistakes, loved, experienced doubts and fears, as well as having a lot of fun.

Very often when this kind of experiences are over and everyone comes back to their own countries, people tend to loose contacts, but not us, our friendship and remained stand still and strong for the past ten years, despite the fact that many of us have changed the country and in one case, even the continent. We have made sure to make at least one reunion every year, in different cities in Europe to make sure that at least for a weekend it was possible to talk about our lives face to face.

Friendship plays a very important role in my life, friends are those with whom you share pieces of life and we must be there for them all the time.

The people close to me more have never made me feel alone and I have to thank many of them if today I am what I am: they have supported, encouraged, and cared about me anytime I needed it and this for me it’s just wonderful . Life is not always easy, but, if when the the things gets difficult, you have the right people around you, you tend to get thorugh them with a better attitude.

Right, so now, let’s put the nostalgic mood aside and come back talking about fashion? What did I wear as a bridemade?

I chose a romantic Ted Baker dress (I love this brand as I  find that it is the perfect combination of elegance, femininity and bon ton mood )

 

Le scarpe (di Office Shoes) sono glitterate e riprendono l’oro della borsa, anche “lei” dorata davanti e rosa dietro (sempre di Ted Baker): una combinazione perfetta! (che quando l’ho trovata quasi non ci credevo :) )

The very high heels sandals (by Office Shoes) are glittery which matches with the bag (by Ted Baker as well), half golden (front) and half pink (back): just the perfect combination! (when I found it out I almost couldn’t believe it :) )

Anche lo scialle di Accessorize e’ per meta’ rosa, per meta’ grigio brillante.

The shawl by Accessorize it is also half pink, half shiny grey, to match with rest obviously!

..ed eccomi qui in tenuta “completa” il giorno dell’evento.

..and here I am with the full outfit (including flowers), at the “big day”!

Per il pre party della sera precedente al gran giorno, ho invece scelto questo vestito di Flavio Castellani(uno dei miei stilisti preferiti):

For the pre-party on the night before I’ve chosen one of my favourite italian brand dress Flavio Castellani !

Il matrimonio e’ stato celebrato presso una splendida location: l’Hotel Rivalago: che vi consiglio anche solo per un weekend (qualora non siate in procinto di sposarvi :) )

Un paradiso sul Lago D’Iseo, piscina, giardino con vista lago, immersi nella tranquillita’dove l’unica cosa da fare e’ godersi la bellezza di un paesaggio stupendo.

The wedding was celebrated at a wonderful location in Italy, in the heart of Iseo Lake : the Hotel Rivalago

A little angle of paradise with a big terrace which faces the lake, and open air swimming pool and a lovely garden to have breakfast or admiring stunning colours of the sky at sunset time!

Gli interni sono stupendi, altrettanto quanto gli esterni, chiarissimi,dal mood romantico e delicato.

The interior decor is definitely as great as the external one : a sophisticated romantic mood all  around.

Vi lascio con questa bella foto di noi durante il tour in barca organizzato dagli sposi con tanto di musica disco (ecco un’altra idea carina per le “quasi spose”):

Right,so, before saying goodbye, I share this lovely picture which has been taken while we were doing a boat tour around the lake (here it is another idea for those who are thinking of doing something original and entertaining at their wedding)

Bisou

Brunette

PS: tutte le altre foto sono disponibili qui

PS: If you would like to have a look at the full photos album just click here :)



3 risposte a “Pink Pastel Ted Baker Bridemade Dress”

  1. Silvia scrive:

    Cara Ele…la lettura di questo post ha scatenato in me un turbine di emozioni…non nascondo che mi sono scese le lacrime.Mi sono tornate in mente tutte le esperienze fatte qui a Londra dal momento in cui mi sono trasferita 3 anni e mezzo fa. E cosa dire dei tuoi look….favolosi e indovinatissimi! Il rosa dell’abito di Ted Baker poi ti dona moltissimo cara Brunette! La location? Un sogno!! Una delle meraviglie dell’Italia che noi “Londinesi” di adozione abbiamo sempre nel cuore!Bacio grande

  2. emma scrive:

    …Sei fantastica, non aggiungo altre parole <3 <3 <3 …
    Mi hai fatta emozionare in una maniera indicibile. Grazie

  3. Eleonora Rocca scrive:

    GRAZIEEEEEE sn felice :)

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