Women Power: Intervista a Annalisa Sarasini

Hello ladies, (english version available at the bottom)

forse non ve l’ho mai detto ma una delle cose che preferisco del mio “lavoro” da blogger sono le interviste : mi piace ascoltare, vivere  l’atmosfera confidenziale che si crea in quella mezz’ora in cui osservo da vicino idee e punti di vista a volte simili, a volte completamente diversi dal mio , guardare negli occhi l’intervistato e percepire le sue emozioni mentre condivide con me una piccola parte della sua vita .

Anche se con un giorno di ritardo (sorry girls, avrei voluto farlo ieri ma è stata una giornata delirante come solito!) ho pensato di  dedicare a tutte le donne che mi seguono, un’ intervista fatta di recente ad Annalisa Sarasini, una donna che non ha avuto paura di fare scelte difficili e che ci racconta come non sia necessario avere le idee chiare per dare vita ai propri sogni e aspettare il fatidico “momento giusto” ma che a volte basta solo buttarsi e vedere cosa succede perchè alla fine, tutto è possibile.

Annalisa, nel 2013 eri tra le finaliste del “Women of the future Award”. Vuoi raccontarci cosa ha significato questo per te e come sei arrivata a questo traguardo? 

Bella domanda! Benchè essere finalista è senz’altro un onore, la cosa più importante per me non è stata arrivare li’ ma il percorso che mi ci ha portata. In quanto mentore della Cherie Blair foundation, sono stata nominata mentore dell’anno, ed è cosi’ che mi sono ritrovata in finale. Il mio ruolo di consiste nel supportare donne imprenditrici che vivono in paesi emergenti.

Sono entrata a far parte della Fondazione  nel 2012, quando ho deciso di lasciare il mio lavoro come Vice Presidente di un’azienda di informatica e  prendermi un anno sabbatico.

Durante una cena, mentre  parlavo ad un mio amico dei miei sogni,dei miei obiettivi e del motivo per il quale ho deciso di lasciare quello che viene percepito come “un ottimo lavoro” per fare qualcosa di diverso, lui mi dice: sarai perfetta per questo programma!La verità è che ho una testa imprenditoriale,mi piace far crescere le aziende così come aiutare le persone a raggiungere i propri obiettivi, sia rispetto alla propria carriera che nella vita di tutti i giorni.

Come descriveresti la tua esperienza da mentore? Quali sono i vantaggi di essere un mentore ?

La prima parola che mi viene in mente è : meravigliosa ! E ‘ un’esperienza molto gratificante che può darti la possibilità di conoscer donne di tutto il mondo ed aiutarle a realizzare i propri sogni, benchè operino in ambienti difficili .Se essere una donna in carriera non è semplice in paesi come il Regno Unito e gli Stati Uniti , pensa che cosa può essere nei mercati emergenti .Finora ho lavorato con due “mentee”, una vive in Honduras, l’altra in India.Entrambe sono donne incredibili non solo perchè sono state in grado di creare business, ma perchè si impegnano ogni giorno per regalare qualcosa di grande alla propria comunità.Per saperne di più su cosa hanno in comune queste donne vi consiglio di leggere il post che pubblicato di recente sull’ Huffington Post.

Un altro grande vantaggio è la possibilità di stringere rapporti di amicizia e collaborare con altri mentor, che nella maggior parte dei casi sono persone interessanti che, nonostante abbiano un altro lavoro (proprio come me) , si occupano dei loro ” mentee”  durante il tempo libero . Quando ci si incontra,si condividono esperienze, sogni e progetti, rendendo il tutto molto stimolante.

Sulla base della tua lunga esperienza in aziende importanti, ti sentiresti di affermare che, sia in Italia che nel Regno Unito (seppur in misure diverse) le donne siano ancora piuttosto indietro rispetto agli uomini dal punto di vista del prestigio delle posizioni che riescono a raggiungere? 

Purtroppo la risposta è sì . Basti pensare al numero ancora molto basso di donne che entrano a far parte dei consigli di amministrazione, per rendersi conto che non c’è ancora parità. Ho notato che negli ultimi anni si sono verificati parecchi cambiamenti positivi ma, in generale, come dici tu, siamo ancora indietro. Penso che in UK  sia un po’ meglio che in Italia, più che altro perché il mercato del lavoro è più dinamico e lascia più spazio al talento indipendentemente dal sesso.

Prima ci hai detto che senti di avere un animo da imprenditrice, pensi che intraprenderai questa strada ad un certo punto della tua vita? Se si, la cosa ti spaventa?  

Sì, ad un certo punto mi piacerebbe molto dar vita ad un’azienda tutta mia. Durante il mio anno sabbatico mi sono resa conto che mi piace l’idea di essere direttamente coinvolta nel processo di crescita delle imprese, adoro creare e sviluppare nuovi progetti. Oggi  faccio il direttore vendite in un’azienda che produce software e quello che mi ha spinto ad iniziare questa nuova avventura e che mi appassiona e motiva ogni giorno, è la possibilità di prendere liberamente in mano fette di business e accompagnarle nella prossima fase di crescita. La passione mi permette di fare tutto questo godendomi il “viaggio” e divertendomi. Quanto alle mie paure, si, la cosa mi spaventa non poco, ma è al tempo stesso una sfida e questo mi piace.
Come definiresti una “Woman of the Future” ? Quali sono le qualità che consideri più importanti?

Qualunque donna può esserlo. Direi che non esistono qualità specifiche, è una questione di sogni e di voglia di raggiungere i propri obiettivi: è questo che fa la differenza; è una cosa che ho notato in tutti i migliori candidati  pre selezionati l’anno scorso. Sia il giorno dell’elezione che alla cena di gala ho avuto modo di incontrare  donne fantastiche, tutte con un curriculum professionale brillante ma allo stesso tempo umili e gentili l’una con l’altra. Lo spirito di squadra era forte e si sono sostenute a vicenda . Posso quindi dire che essere fortemente motivati ma anche saper prestare attenzione agli altri è ciò che caratterizza una “donna del futuro”. Abbiamo parlato prima delle sfide che tutte le donne devono continuare ad affrontare in ambito professionale . La cosa migliore che possiamo fare è sostenerci a vicenda invece di competere. Dobbiamo essere un modello per le prossime generazioni , per tutte quelle che un giorno saranno donne del futuro.

Infine, qual è il messaggio che vorresti dare a tutte le donne là fuori che si apprestano a cambiare vita per inseguire i propri sogni? 

Non sedetevi ad aspettare che qualcosa accada, buttatevi e realizzate! So che questo è più facile a dirsi che a farsi, ma io sono una fortissima sostenitrice del fatto che se si aspetta troppo che qualcosa accada, si finisce per non fare nulla. Non vorrete mica sperare di vincere la lotteria senza nemmeno provare ad acquistare un biglietto! Uscite, comprate il vostro biglietto, e soprattutto.. godetevi il viaggio !

Segui Annalisa su twitter : @AnnalisaSaras

Hello ladies,

maybe I have never told you this but, one of the things that I like the most of being a blogger is to have  the opportunity to interview people: I like listening to them, enjoying the confidential atmosphere of the 30 minutes in which they are talking about a little piece of their lives.

Despite the delay of one day (sorry girls, I wanted to write it yesterday but it was an extremely busy day as usual!) I thought that a great way to celebrate the International Women Day with you would have been posting Annalisa Sarasini‘s recent interview, a woman who wasn’t afraid to make tough choices in life and that tells us why it is not necessary to have a clear idea of a project to get started without waiting for the “perfect” moment . She encourages instead to take a step without thinking too much and then working hard to make it happen, because eventually, everything is possible.

Annalisa, in 2013 you were short listed for a women of the future award. Could you please explain what this means and how you achieved that?

This is a great question. While being shortlisted was definitely an honour, the important thing is not the nomination itself but the journey that brought me there. As a Mentor for the Women in Business Programme of the Cherie Blair Foundation I was nominated for the Mentor of the Year Award and ended up being among the finalists. What I do for the Cherie Blair Foundation is mentoring women entrepreneurs in developing countries. I joined the Foundation in 2012 when I took a leap of faith and decided to leave my job as VP of Sales for a Software Company and take a sabbatical. During a dinner while I was talking about my dreams, my objectives and why I left what is perceived to be “a very good job” to do something different, a friend said: you will be perfect for this programme! The truth is: I am an entrepreneur at heart, I love growing businesses as well as helping other people achieving their goals, both in business and in their everyday life. When I got introduced to the Foundation I feel in love straight away. And this is basically what brought me to the Women of The Future Network.

How would You describe Your experience as a Mentor for the Cherie Blair Foundation? What are the advantages of being a mentor?

The first word that comes to my mind is: amazing! It is a fantastic experience and very rewarding. So far I have been working with two mentees, one in Honduras and one in India. They are both amazing women who are not only running a business but trying to achieve something great for other people and the community. You may read more on my article published on the  Huffington Post called “What do Women Entrepreneurs in Honduras and India have in Common”. 

There are so many advantages in being a Mentor such as the opportunity to getting to know so many amazing women around the world and helping them achieving their dreams. We have so many wonderful stories and it is a privilege to being able to support exceptional women that often operate in difficult environment. If being a woman in business still has a lot of challenges in countries such as the UK and the US, think about what it can be in emerging markets.

Another great advantage is the opportunity to meet other Mentors. Most mentors (just like myself) have a job and mentoring is something we do in our spare time. When we meet up, we talk about our mentees as well as what we do, our stories and dreams and I have to say I am meeting very interesting people.

Based on your experience in the working environment, would you say that women are still behind when it comes to business in both Italy and UK?

Unfortunately the answer is yes. It is enough to look at how many women are on the board of companies to realise we are still not there. It is getting better and I have seen changes, but we are still, as you say, behind. From what I hear (since I haven’t worked in Italy for a while) I think the UK is a bit better than Italy, probably because the job market is more dynamic and leaves more space to talent independently from the gender, at least up to a certain point.

Do you think you will end up being an entrepreneur and start your own company? Iif yest, does it scare you?

As mentioned earlier, I think of myself as an entrepreneur and so yes, at some point I would like to run my own company. During my sabbatical I realised that what I like doing is growing businesses, I like shaping things and make them grow. I like being directly involved in the growth process as well as creating something. I am now leading Sales for a software company and what convinced me to start and keeps me passionate and motivated every day is the opportunity to take this business to the next stage of growth. And because I am passionate about doing it I enjoy the journey and have fun. I am a work hard play hard kind of person and like to be surrounded by likeminded and smart people.

Regarding starting my own business, yes, it will happen at some point. A bit scary but exciting at the same time.

We can all be women of the future and it is our attitude, dreams and actions that define us. Attitude is actually one thing that I noticed in all the great shortlisted nominees last year. During both the judging day and the gala dinner I had the opportunity to meet many amazing women, all with an impressive professional curriculum, and all at the same time so humble and nice to each other. There was a team spirit and we were all supporting each other. So I can say that being a driven individual as well as paying attention to the others is what sets a woman of the future apart. We spoke earlier of the challenges that women are still facing in the professional environment. The best thing we can do is supporting each other as opposed to compete. And being role models for the younger generations, those who will be the future women of the future.

Which is the message you would give to all women out there who are willing to follow their dreams and creativity and eventually change their lives ?

Don’t sit and wait for something to happen, go and make it happen! I know this is easier said than done, however I am a strong believer that if you wait for something to happen there are big chances it won’t. If you work on it you will increase your chances of success . You don’t want to be the one hoping to win the lottery without ever buying a ticket…go and buy your ticket! And enjoy the journey!

To follow Annalisa on twitter @AnnalisaSaras

 



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